Come affrontare un viaggio in camper
By Staff at 16 December, 2011, 9:43 am
Come affrontare un viaggio in camper? Innanzitutto per viaggiare in camper è necessario spirito di adattamento, voglia di avventura di stare on the road divorare chilometri e fare un viaggio a tappe. Il bello del viaggio in camper è proprio quello di poter girare in libertà senza doversi preoccupare di prenotare stanze d’albergo per dormire. Potete disegnare una mappa orientativa dei luoghi che volete visitare e poi farvi portare dalla strada e dalle curiosità del momento; a volte si incontrano meraviglie inaspettate, manifestazioni particolari, col camper si è più facilitati a fare delle deviazioni, dei fuori programma.
E’ ovvio che non tutti possiedono un camper perciò innanzitutto bisogna noleggiarne uno. All’interno del camper c’è comunque bisogno di sacchi a pelo e stoviglie di plastica, carta igienica specifica, guanti da usare per le operazioni di carico e scarico.
Una volta partiti raggiunta una meta desiderata basta trovare un’ “are a di sosta”, cioè un parcheggio riservato ai camper dove si possa disporre le operazioni di scarico delle acque chiare/scure nonché carico e fermarsi per passare la notte. Per rintracciare quelle più funzionali al tuo itinerario, consulta siti adatti e specifici.
Ci sono molti siti dove poter trovare la sta di queste aree e anche i percorsi più battuti sia in Italia sia in Europa inoltre su questi siti potrete anche condividere l’esperienza con altri camperisti che costituiscono una vera e propria comunità dove ogni membro è sempre disposto ad intervenire in aiuto degli altri.
Se pensate un viaggio lungo molti chilometri allora dovrete calcolare i tempi per il riposo del conducente quindi bisogna tarare il percorso sui giorni di vacanza che abbiamo a disposizione e sulla possibilità di avere a disposizione uno o più partecipanti che guidano. Inoltre bisogna considerare la prestazione del mezzo ovvero la possibilità di andare più o meno veloce e l’ubicazione considerati questi parametri delle aree di sosta: è bene pianificare le tappe unendole con punti di sosta per evitare cattive sorprese. Infatti potrebbe capitare di fare una sosta notturna in un luogo terrificante esposti a qualche pericolo oppure in un piazzale sterrato in riva al mare esposti al vento e trovarci al mattino ricoperti di sabbia o ancora in una piazza dove in determinati giorni si svolge il mercato e quindi incorrere in sanzioni per essere stati di intralcio all’apposizione di stand e bancarelle. Insomma le situazioni non previste possono essere molteplici quindi se anche in libertà è bene viaggiare informati.
Se a fronte di queste informazioni ritenete invece di non essere adatti ad un “avventura” come questa, potete forse valutare l’idea di un classico viaggio in treno o aereo più la prenotazione di un albergo, per poi, in caso di necessità, eventualmente noleggiare un auto
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